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Torna a » Gli Scultori 2014

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Angelo Giuseppe Bettoni

Angelo, Giuseppe Bettoni ma per gli amici “Pino”. Da circa cinquant’anni vive in Valle D’ Aosta, a Perloz: piccolo paese di media montagna nella Valle di Gressoney, abbarbicato sulle rocce e un po’ fuori dal mondo dove c’è anche il suo atelier.

Ma il suo museo a cielo aperto è ancora più in alto, nello stupendo villaggio di Chemp: un balcone naturale a precipizio sul fiume Lys. Dove tra le baite ci sono alcune sue sculture e quelle degli amici che vengono invitati a lasciare la loro opera perché, come cita un cartellino, “L’opera d’arte è una gioia creata per sempre” (John Keats).

La grande passione di Pino per il legno lo porta a partecipare, con successo, a mostre, fiere ed eventi.

Cercare di descrivere le sue opere equivale a smitizzare la magia delle sue creazioni. Egli alla tecnica perfetta, unisce una grande fantasia; la sua è una sfida che lo porta a vincere la rigidità del legno che diventa un cappello floscio, un libro spiegazzato e consunto dal tempo, un riccio pungente di castagno, un tenero fiocco che annuncia una nascita…

Le sue foglie sono leggere, accartocciate e sembra quasi che si debbano sbriciolare tra le dita. Quasi non si osa toccarle: basta ascoltare il loro fruscio e scricchiolio.

 

Incontrare il “Maestro” è una gioia nella sua casa l’accoglienza è festosa e… c’è sempre un posto a tavola per gli amici. Se ci sono dei bambini un po’ vivaci lui li incanta scolpendo in un pezzo di formaggio una macchinina o un simpatico giocattolo.

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