un progetto tra arte, volontariato e comunità

Sculturando è nato da pochi anni ma, nonostante la sua giovane età, è uno dei più importanti simposi di Scultura del panorama italiano, una delle più ricercate e apprezzate manifestazioni del suo genere, dove sono gli scultori a cercare gli organizzatori e a candidarsi per la partecipazione e non viceversa

Evoluzione di una manifestazione di chiaro successo

L’idea di partenza è quella che, negli anni ’80, ha portato la nostra valle di Cellio ad essere ricordata per le edizioni della “fiera dell’artigianato”, molto partecipate e sentite anche oltre i confini della Valsesia.

Rispetto al passato, però, Sculturando vuole andare oltre: vuole essere l’occasione per avvicinare le persone alla scultura nelle sue varie sfaccettature e stili; vuole essere un evento culturale a tutto tondo che mette al centro lo scambio di idee e l’arricchimento culturale per coloro che ne prendono parte in prima persona come gli scultori, ma anche per gli appassionati e, in generale, per tutti i visitatori.

È così che molto rapidamente Sculturando cresce e si trasforma: l’inizio è stato nell’area dedicata alla Festa degli Alpini ma subito però si è capito che l’evento poteva essere strutturato in modo diverso, coinvolgendo in modo diretto i due abitati di Cellio e di Breia, spostando la manifestazione da un’area chiusa ad una aperta, dove la gente è libera di muoversi ed interagire all’interno di un tessuto urbano vivo e da valorizzare.

Sculturando è… collaborazione e volontariato

Nel suo crescendo, Sculturando ha assunto un ruolo sempre maggiore per il nostro territorio soprattutto dal punto di vista sociale, riuscendo ad unire, in un contesto molto variegato, tutte le sue forze migliori. Il gruppo organizzatore è riuscito a creare grande collaborazione e sinergia tra le Associazioni dei due paesi, in primis la Pro Loco Valle Cellio, la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Cellio e i Terrieri di Breia, dimostrando ancora una volta che il volontariato è la parte migliore di questa Italia che viviamo quotidianamente; il tutto sotto l’egida prima dei due comuni e poi del nuovo comune di Cellio con Breia e, negli ultimi anni, con la  collaborazione della Provincia di Vercelli e dell’ATL Valsesia Vercelli.

Sculturando è… sinergia con la popolazione

Gli organizzatori però non si sono accontentati e hanno chiesto la collaborazione diretta dei cittadini, non solo dei due centri, ma anche delle frazioni: non essendo presenti sul territorio strutture ricettive, ci si è chiesto come fare diventare questo problema un punto di forza ed è così che tanti cittadini si sono messi a disposizione offrendo a titolo completamente gratuito una stanza o un appartamento per ospitare gli scultori. Questo è un aspetto fondamentale di Sculturando, che unisce la parte artistica all’amicizia che si viene a creare tra chi ospita e chi viene ospitato e aumentando la sinergia tra la popolazione che con il passare degli anni scopre sempre più l’importanza dell’evento.

Sculturando è… valorizzazione del territorio

Di successo in successo, Sculturando ha voluto fare ancora di più, con un’opera di abbellimento estetico e valorizzazione dei centri urbani di Cellio e di Breia, grazie a volontari e a tanti cittadini, associazioni e commercianti. Sono così comparsi gnomi, gufi, gatti, farfalle, uccellini e topolini e altri animali sapientemente scolpiti, che, insieme a tante fioriere sparse lungo le vie dei centri abitati e curate amorevolmente dai volontari, hanno abbellito nei mesi estivi i nostri paesi, diventando punti di interesse e fotografia sia per i turisti che per gli stessi abitanti. Non contenti, ci si è adoperati anche per rendere più belli i centri anche per il periodo natalizio, andando a sostituire le classiche “luminarie di Natale” con installazioni artistiche colorate e luminose, che hanno coinvolto nella loro realizzazione anche i più piccoli, attraverso laboratori dedicati. Tante strutture di arredo urbano che fanno da perfetto contorno a numerose opere, scolpite nelle varie edizioni del Simposio, che sono state posizionate sia a Cellio che a Breia, e che aggiungono valore alla bellezza dei nostri centri. Ogni anno si aggiunge qualcosa, un simbolo di questo Simposio che oltre al tessuto sociale, arricchisce anche il patrimonio culturale.

Ecco quindi spiegato perché Sculturando non è solo importante ma è fondamentale per mantenere vivi questi due centri e i loro abitanti che, per via dello spopolamento e del crescere dell’età media sempre crescente, sono destinati a spegnersi piano piano se qualcuno non cerca di “defibrillarne” il cuore pulsante e creare coesione, collaborazione ed eventi attrattivi e di aggregazione sociale.

Il Simposio di Scultura

Sculturando come si è detto è propriamente arte: in questi anni decine sono stati gli scultori locali, nazionali ed internazionali che vi hanno preso parte, lavorando legno, marmo e creta. Il punto di forza a detta di tutti è l’essere un Simposio, dove non c’è una gara tra i partecipanti ma dove tutti sono dei vincitori. Stili e tecniche diverse si incontrano e, a volte, si fondono, in un contesto dove ciascuno scultore non è condizionato dal seguire un tema artistico specifico ma ha la possibilità di esprimersi liberamente in base alla propria ispirazione e, molto spesso, anche seguendo i propri sentimenti e le anime diverse che può trovare nel materiale che lavora.

Gli Scultori, alcuni professionisti altri esperti appassionati, sono accumunati dall’amore per l’arte e dalla voglia di imparare sempre qualcosa in più l’uno dall’altro. Tanti hanno alle spalle una formazione artistica presso prestigiose accademie d’arte (alcuni sono anche docenti), altri, invece, hanno trovato nella scultura la loro passione, approfondendone stili e tecniche nei minimi dettagli.

Quando si parla di arte, non sempre è facile comprendere le opere. A Sculturando non si parla solo di sculture figurative: gli scultori vanno scoperti, approfonditi, studiati per capirne appieno lo stile e il significato delle opere, vedendole realizzarsi giorno dopo giorno, dalla materia grezza al finito. E il Simposio è anche questo: la possibilità di fermarsi a parlare e discutere con gli scultori, dove ciascuno di loro non disdegna di dedicare del tempo ai visitatori per spiegare se stesso, come è nata un’opera e il suo significato che, a volte, è molto più profondo e difficile da capire di quanto possiamo immaginare.